La fuite

Il traffico è come l’acqua: va dove trova le condizioni più favorevoli, per quante difficoltà le si oppongano
(Italo Cammarata)

[ENG below]

La Fuite è il lavoro di Francesca Mussi che l’artista ha costruito durante il periodo di Residenza a San Sebastiano Curone lavorando elementi naturali di varia natura provenienti dall’albero della noce. 
La Fuite #1 è una serie di quattro teli in cotone grezzo che riportano una sagoma di una vasca da bagno. L’installazione è ottenuta con un processo di tintura naturale che utilizza le componenti delle foglie e dei malli di questa antichissima pianta. L’effetto di leggera variazione cromatica distingue quattro diverse cromie e viraggi, creando un effetto di riverbero dialogante anche con i colori dello spazio espositivo.

L’oggetto della vasca da bagno è diventato parte dell’immaginario simbolico dell’artista, da quando nel 2016 ha trovato questo oggetto per le strade di Lipsia: in “Unseen performance” l’artista utilizza la vasca da bagno per svolgere un’azione al suo interno ed è poi migrata in altri lavori realizzati a fotografia, gum print e wallpaper su muro, per poi arrivare a La Fuite #1.
L’elemento della vasca da bagno effettivamente si presenta come elemento simbolico: contenitore di acqua rimanda alla vita e alla fonte della nascita, la sua semplicità e praticità vede l’oggetto utilizzato molto spesso nel contesto rurale per abbeverare gli animali della fattoria. La sua proprietà di oggetto quotidiano casalingo rimanda all’intimità, a uno spazio personale riservato, mentre la sua forma allungata ricorda una bara, un proiettile, una nave fluttuante. La vasca da bagno restituisce un immaginario multi-direzionale mitologico.

La Fuite #2
Il noce ha un grande valore anche per il suo pregiato legno, duro ed eterno. Infatti, l’installazione comprende anche La Fuite #2, un gruppo di oggetti realizzati dall’albero della noce, concepiti come oggetti che completano questo immaginario acquatico, e che l’artista ha realizzato ispirandosi all’archivio Piero Leddi e a tre tappi di vasca da bagno trovati all’interno della residenza che ha ospitato la mostra. L’elemento del tappo si contrappone allo scorrere dell’acqua, simboleggia per l’artista un ostacolo materiale, l’elemento di chiusura ma allo stesso tempo di sicurezza. L’installazione pone così anche una riflessione aperta sulla circoscrizione del lavoro locale artigianale, un invito a togliere i tappi che impediscono il dialogo con le tecniche del passato, a far fluire la padronanza della materia proprie dei mestieri manuali.

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La Fuite is a work built during the Residence in San Sebastiano Curone, working with natural elements from the walnut tree.
The Fuite # 1 is a series of four raw cotton sheets that show a bathtub shilouette. The installation is obtained with a natural dyeing process that uses extracts of the leaves and walnut husk. The effect of slight chromatic variation distinguishes four different tones, creating a reverberating effect that also dialogues with the colors of the room.

The bathtub has become part of the artist’s symbolic imagination, since she found this object in the streets of Leipzig in 2016: in “Unseen performance” the artist uses the bathtub to perform an action inside it and then migrated to other works realized in photography, gum print and wallpapers on wall.
The element of the bathtub is a water container, for this it refers to life and source of birth. But also is a more simple and practical function it is often used in the rural context to feed the farm animals. Its property as a daily object refers to intimacy, to a reserved personal space, but its elongated shape recalls a coffin, a bullet, a floating ship. The bathtub is a mythological multi-directional image.