Pasto in Bianco

Pasto in bianco è un libro d’artista morsicato e masticato, non sono parole a raccontare, ma i miei morsi impressi sulla carta.

Pasto in Bianco (Nash) Pasto in Bianco (Nash) 3 4 5 6 7

[ENG below]

Da quando Eva addentò la mela nell’Eden il morso è simbolo di ostentazione e trasgressione. “Divorare un libro” si usa metaforicamente per indicare una lettura vorace, gustosa e appassionata. Ma ingerire un libro significa anche nutrirsi di sapere, di saggezza. In Pasto in bianco ho voluto passare dal senso di entusiasmo-commozione che si prova al primo approccio al cibo allo stato finale di sazietà estrema. In particolare, la frase iniziale e la frase finale del libro sono estratte da Furto in Pasticceria di Italo Calvino. In questo racconto breve tre ladri vogliono svaligiare una pasticceria ma vengono distratti e catturati da dolci succulenti e finiscono col mangiarli fino alla nausea. I morsi sono dodici e gradualmente consumano le pagine. Il lavoro è cominciato un po’ per giocoleria, ma finito con quella fastidiosa sensazione ai denti a contatto con la carta. 

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Pasto in bianco is a bitten and chewed artist’s book. It is not composed by words but by bites that consume gradually the pages.

We say “To eat a book” to indicate a greedy and enthusiastic reading, also the bite is symbol of ostentation  since Eva bit the apple in Eden. There is also a sort of feelings’ evolution into the process of eating: from the initial sense of “commozione” at the first approach with the food, to the extreme satiety you feel at the end. In Pasto in Bianco these two opposite moments are referred to the first and last texts’ pages of the book, that are Italo Calvino’s extracts from “Theft in a Bakery”. (In this short tale three thiefs want to rob a bakery but they get distracted and captured by delicious sweets and cakes, and they end up eating them all until sickness and disgust). Thus, where is the limit of satiety? This work begun for fun but ended up with a pretty unconfortable sensation of my teeth in contact with the paper’s surface.