Twelve Mouths

Twelve mouths untitled_3

[ENG below]

Dieci bocche è un’installazione lunga 9m composta da 12 incisioni su carta a tecnica mista. Dodici bocche spalancate sono dodici corpi da nutrire. O si sono già nutriti? Sono forse più simili a dodici sbadigli, come se gli apostoli si fossero saziati della loro cena, con gli ultimi residui di cibo tra i denti.

Sono dodici gridi affamati: in mancanza di cibo gli uccellini appena nati strillano più forte che possono, con la bocca aperta, per attirare l’attenzione della madre. L’installazione  è simile a un coro. La ripetitività suggerisce l’ingordigia. Nelle regole monastiche di San Benedetto, per esempio, compare l’avvertenza: “State attenti che il vostro cuore non venga appesantito dal troppo cibo.” Dunque ho razionalizzato questa frase per ciascuna stampa, come distribuzione equa ed equilibrata. Si legge forse più simile ad un singhiozzo. La lettura è importante perché si possa nutrire anche la mente, mentre i monaci mangiano in fila e soprattutto in silenzio. Per questo sono dodici urli muti. Sono le dodici ore del giorno, importanti per la ciclicità del nutrimento. Sazietà e ingordigia, rumore e silenzio, parola ed immagine, sacro e profano.

…………………………………..

Twelve Mouths is a nine-meters-long installation composed by different etching techniques. Twelve gaping mouths are twelve bodies to feed. Or have they already been fed? They are pretty much like twelve yawns, as if the apostles have been satiated by their supper, with food’s shreds between their teeth.

They are also twelve starving screams. For the need of food a little bird shouts as loud as possible, with open mouth, in order to have the mother’s attention. The installation is achieved as a seriality, although each print is different to each other. It is a chorus that refers to a sense of sound rarther than a sense of taste (or distaste). Furthermore, the repetition is the representation of the greed. In the Saint Benedetto’s monastic rules, we read the awareness: “Be careful to don’t burden you heart with too much food”. Each mouth presents a word of this sentence. It refers to a fair and balanced sharing, even though you can read it like an hiccup. The reading is also important to feed the mind, while monks are eating in a row and in silence. For this, these are twelve dumb screams.